Abstract (Italiano)
La crescente complessità dei prodotti digitali ha progressivamente trasformato il prototipo da semplice rappresentazione preliminare dell’interfaccia a vero e proprio strumento di produzione della conoscenza progettuale. Nell’ambito della UX, il prototipo non costituisce più soltanto una fase intermedia dello sviluppo, ma diventa un dispositivo attraverso il quale esplorare alternative, verificare ipotesi, facilitare la collaborazione interdisciplinare e ridurre l’incertezza decisionale. Il presente contributo analizza criticamente il ruolo della prototipazione nel processo Human-Centered Design, ricostruendone l’evoluzione teorica dai modelli classici di Houde e Hill fino agli attuali ecosistemi collaborativi basati su piattaforme cloud come Figma. Attraverso l’analisi dei concetti di wireframe, fedeltà del prototipo, collaborazione progettuale e design system, l’articolo sostiene che il valore della prototipazione non risieda nella rappresentazione dell’interfaccia, ma nella costruzione condivisa della conoscenza progettuale. Viene proposto un modello interpretativo che considera il prototipo come oggetto epistemico capace di mediare tra ricerca, progettazione, sviluppo e valutazione.
Abstract (English)
The increasing complexity of digital products has progressively transformed prototypes from preliminary interface representations into genuine instruments for generating design knowledge. Within UX, prototypes are no longer merely intermediate development artifacts but become devices for exploring alternatives, validating hypotheses, supporting interdisciplinary collaboration, and reducing design uncertainty. This paper critically examines the role of prototyping within the Human-Centered Design process, reconstructing its theoretical evolution from the classical framework proposed by Houde and Hill to contemporary cloud-based collaborative ecosystems such as Figma. Through the analysis of wireframes, prototype fidelity, collaborative design, and design systems, the article argues that the value of prototyping lies not in representing interfaces but in enabling the collective construction of design knowledge. Finally, an interpretative model is proposed, framing the prototype as an epistemic object mediating between research, design, development, and evaluation.